Fiore Sardo DOP di Gavoi

il formaggio nel mondo e il fiore sardo

FORMAGGIO

La storia del formaggio ha origini antichissime nel bacino del Mediterraneo, in nord Africa e in Asia minore. La leggenda narra che un pastore avesse messo del latte in uno stomaco di pecora in cui era rimasto del caglio, dove si trasformò in formaggio; probabilmente fu invece determinante l’osservazione delle viscere di animali macellati ancora in fase di allattamento. Le testimonianze più antiche risalgono al III millennio a.C.

Il più antico reperto ritrovato che testimoni la produzione del formaggio risale ai Sumeri, in Mesopotamia, nel III millennio a.C. Altri documenti risalenti alla stessa epoca testimoniano la conoscenza dei metodi di lavorazione e produzione del formaggio si possono trovare anche in Egitto. Per la diffusione del formaggio anche in Italia dovremo aspettare il 1500 a.C. che poi darà origine a famosi formaggi Italiani come il gorgonzola.

L’arte di produrre formaggio è andata sempre più migliorando e affermandosi fra gli antichi Greci e gli antichiRomani. Nel Medioevo vi fu inizialmente un’involuzione, poiché solo nei monasteri era possibile conservare la tradizione latina, ma nel periodo più tardo i formaggi cominciarono ad essere apprezzati e a comparire sulle tavole nobiliari. Un trattato sulle qualità nutritive del prodotto fu redatto dal medico ed accademico vercellesePantaleone da Confienza nella sua Summa Lacticinorum nella seconda metà del Quattrocento.

Fiore Sardo Dop di Gavoi, il formaggio pecorino di sardegna più apprezzato e conosciuto in tutta italia come il Gavoi

Pecorino Fiore Sardo – Fiore Sardo Dop di Gavoi

Questo nome è dovuto molto probabilmente al fatto che, per la sua fabbricazione, si usassero fino a non molto tempo fa delle forme “pischeddas” di legno di castagno forate o anche di quercia o di pero selvatico, sul cui fondo era scolpito un fiore, forse il giglio o l’asfodelo, che lasciava sul formaggio un vero e proprio marchio che conteneva spesso anche le iniziali del nome del produttore.

Negli anni trenta fu lanciata da una ditta, ad iniziativa di una nota istituzione, un tipo di forma, molto adatta per la fabbricazione del Fiore Sardo, in alluminio, con rigature concentriche ai lati e con la scritta sul fondo “Fiore Sardo”. “Tali forme, capaci di una pezzatura di 2-3 Kg, presentavano però l’inconveniente di imprimere nella pasta tutti gli ornamenti in rilievo, inconveniente che non permetteva una perfetta pulizia della superficie di esse durante il periodo di stagionatura. Sarebbe cosa più pratica rimetterle in commercio ma perfettamente lisce”. (Peppino Scarpa, 1934). Oggi vengono utilizzate forme “pischeddas” di acciaio inox. Da millenni le procedure principali riguardanti la produzione di questo formaggio sono rimaste immutate. Fiore Sardo Dop di Gavoi

ingredienti: latte di pecora intero , caglio di agnello razza sarda , sale

The history of cheese has ancient origins in the Mediterranean, North Africa and Asia Minor. Legend has it that a shepherd had put the milk in a sheep’s stomach that was left of the rennet, which turned into cheese; Instead it was probably decisive observing the bowels of slaughtered animals still lactating. The oldest records date back to the third millennium BC

The oldest manuscript found that witnesses the production of cheese dates back to the Sumerians, in Mesopotamia, in the third millennium BC Other documents from the same era testify to the knowledge of the methods of processing and production of cheese can also be found in Egypt. For the spread of cheese in Italy we have to wait the year 1500 BC which then give rise to the famous Italian cheeses such as gorgonzola.

The art of producing cheese is increasingly improving and establishing itself went among the ancient Greeks and Romans. In the Middle Ages there was initially an involution, since only in the monasteries was possible to preserve the Latin tradition, but in the later period of the cheese began to be appreciated and to appear on the noble tables. A treatise on the nutritional quality of the product was prepared by a doctor and academic vercellese Pantaleone from Confienza in his Summa Lacticinorum in the second half of the fifteenth century.

Fiore Sardo Dop of Gavoi, the pecorino cheese of Sardinia most appreciated and known throughout Italy as the Gavoi

Pecorino Sardo Fiore – Fiore Sardo Dop Gavoi

This name is most likely due to the fact that, in its manufacture, one were to use up to not long ago of “pischeddas” forms of perforated chestnut wood or even oak or wild pear, on whose bottom was carved a flower, perhaps the lily or the asphodel, that left on the cheese a real brand that often contained the initials of the name of the manufacturer.

In the thirties it was launched by a company, on the initiative of a known institution, a kind of shape, very suitable for the manufacture of Fiore Sardo, aluminum, with concentric grooves on the sides and on the bottom with the inscription “Fiore Sardo”. “Such forms, capable of a size of 2-3 kg, however, indicated the drawback of imparting in the dough all embossed ornaments, inconvenience that did not allow a perfect cleaning of the surface of them during the ripening period. It would be most practical thing put them back on the market but perfectly smooth “. (Peppino Scarpa, 1934). Today are used forms “pischeddas” stainless steel. For thousands of years the main proceedings relating to the production of this cheese have remained unchanged. Fiore Sardo Dop Gavoi

Ingredients: whole sheep’s milk, lamb rennet Sardinian breed, salt